Venezia 2016

Si è conclusa con successo anche la prima edizione di I Love GAI – Giovani Autori Italiani 2016: più di 300 corti visionati, 17 lavori selezionati, 1 vincitore (e 3 menzioni speciali).

Vincitore I LOVE GAI 2016
Per l’idea originale e la capacità di tradurre un tema sociale in linguaggio cinematografico, per l’ottima sceneggiatura e regia, per il montaggio impeccabile che riesce ad immergere il pubblico in un’atmosfera ad alta tensione ha vinto il premio per il miglior cortometraggio I Love GAI 2016
 “Food For Thought” di Davide Gentile.

Menzioni Speciali I LOVE GAI 2016
-Per l’idea coraggiosa di raccontare la sospensione magica del tempo dilatato dell’infanzia una menzione speciale al cortometraggio “Agosto” di Adriano Valerio ed Eva Jospin.
-Per la capacità di raccontare con un climax drammatico un rituale popolare ancora vivo una menzione speciale a “A lu cielu chianau” di Daniele Greco e Mauro Maugeri.
-Per l’originalità nel raccontare una storia di un personaggio reale attraverso la musica e la voce della protagonista, una menzione speciale a “113” di Luca Maria Piccolo.

PROGRAMMA 2016

Roma 2016

Dopo il successo del concorso 2016 svoltosi a Venezia durante la 73. Mostra del Cinema di Venezia, I Love GAI porta i suoi registi all’XI Festa del Cinema di Roma, in partnership con la Fondazione Cinema per Roma, per offrire un’ulteriore occasione di visibilità ai giovani autori italiani.

La giornata si svolgerà il 22 Ottobre presso l’ Auditorium Parco della Musica
durante la Festa del Cinema di Roma e si dividerà in due momenti: l’incontro dei vincitori della prima edizione con il pubblico, presso lo Studio 3 e a seguire,  la proiezione dei corti finalisti al Teatro Studio.

L’incontro e le proiezioni saranno ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

Per maggiori dettagli sul programma della giornata clicca qui!

 

Giuria

  • karel-och
    Karel Och
    Karel Och, nato in Repubblica Ceca nel 1974, ha studiato legge è si è laureato in teoria e storia del cinema alla Charles University di Praga. Dal 2001 ha iniziato a lavorare per il Karlovy Vary International Film Festival come membro del comitato di selezione. Ha organizzato il concorso dedicato ai documentari del KVIFF e curato tributi e le retrospettive di Sam Peckinpah, John Huston, Powell & Pressburger, Jean-Pierre Melville, Sam Fuller ed Elio Petri. Nel 2010 Och viene nominato direttore artistico del Karlovy Vary IFF. Inoltre, è membro dell’European Film Academy, nel comitato di selezione del LUX Prize e del FIPRESCI.
  • b
    Beatrice Bulgari
    Beatrice Bulgari vive e lavora a Roma. Ha lavorato per 25 anni nel cinema firmando, in qualità di costumista e scenografa, molti film tra cui Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Ha collaborato con il regista Cristoph Zanussi, disegnando i costumi per la rappresentazione teatrale della Medea di Euripide. Tra il 2012 e il 2015 è stata presidente di Macro Amici e nel 2007 ha fondato CortoArteCircuito, casa di produzione di documentari. Successivamente, nel 2012, è nata In Between Art Film, casa di produzione cinematografica, specializzata nella produzione di video e film d’artista. Nel 2014, durante le Giornate degli Autori del Festival del Cinema di Venezia, viene presentata la prima produzione: The Lack, un lungometraggio dei video-artisti italiani Masbedo. Tra le più recenti co-produzioni vanno ricordate: Innocence of Memories; Where is Rocky II?; Triumphs and Laments. In Between Art Film, inoltre, ha collaborato per l’edizione 2016 dei Miart Talks, una piattaforma di conferenze organizzate durante la fiera di Miart.
  • c
    Riccardo Chiattelli
    Riccardo Chiattelli, classe 1976, nasce a Siena e cresce a Roma. Laureato in comunicazione a La Sapienza ha sempre coltivato la propria passione per i media digitali e la produzione di contenuti audiovisivi. Ad oggi Direttore contenuti e comunicazione di laeffe, hub media del Gruppo Feltrinelli, è un professionista con oltre 15 anni di esperienza televisiva sia in networks internazionali come Fox e SKY che in produzioni indipendenti italiane, unisce alla formazione in marketing e comunicazione una profonda conoscenza per la produzione, selezione e gestione editoriale e creativa di contenuti per la TV, il cinema ed i digital media.

Comitato di selezione

  • nicola-giuliano
    Nicola Giuliano

    Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di cui ora è docente e membro del CDA, È stato direttore di produzione e organizzatore . Nel 1999 ha fondato con Francesca Cima e Carlotta Calori la Indigo Film. Nel 2001 inizia a collaborare con Paolo Sorrentino producendo dal suo esordio cinematografico L'uomo in più, tutti i suoi film. Nel 2007 ha prodotto "La ragazza del lago", e fra gli altri, La Guerra di Mario, La Doppia Ora. La Bocca del Lupo, La Kryptonite nella Borsa, Il Ragazzo Invisibile e L'Attesa in concorso a Venezia 2015. Nel 2013  produce "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, film vincitore del Premio Oscar 2014 nella categoria miglior film straniero, nonché vincitore del Golden Globe, del BAFTA e di quattro European Film Awards.

  • andrea-purgatori
    Andrea Purgatori

    Giornalista e sceneggiatore. Ha conseguito il Master of Science in Journalism alla Columbia University di New York. Come inviato del Corriere della Sera è noto per le inchieste su mafia, terrorismo e stragismo, come il rapimento Moro e la strage di Ustica. Ha realizzato reportage sui conflitti internazionali, in Libano, durante la guerra tra Iran e Iraq, nella Guerra del Golfo. Ha seguito le rivolte in Tunisia e Algeria e l’Intifada. Ha scritto anche per l'Unità, Vanity Fair e Le Monde Diplomatique. È membro dell'Accademia del cinema italiano, dell'Accademia del cinema europeo e del Consiglio di gestione della Siae in rappresentanza di tutti gli autori italiani dell’audiovisivo. Per la saggistica ha scritto A un passo dalla guerra (Sperling & Kupfer) Il bello della rabbia (Baldini e Castoldi) e I segreti di Abu Omar (Rizzoli/Fandango). Per il cinema ha scritto tra l'altro Il muro di gomma, Il giudice ragazzino, Fortapàsc, L'industriale. Per il cinema ha scritto tra l’altro Fine secolo, La vita cambia, Sospetti, Attacco allo Stato, Caravaggio, Lo scandalo della Banca Romana, Il commissario Nardone, La fuga di Teresa, Le ragazze del web, Helena & GloryNel 2006 ha scritto insieme a Francesco Nicolini i sei monologhi di Marco Paolini per Teatro Civile (RaiTre). E’ stato candidato più volte per la migliore sceneggiatura al Nastro d’argento, che ha vinto per Il muro di gomma, al David di Donatello e al Globo d’oro, che ha vinto per Il giudice ragazzino. Ha vinto il Premio "Crocodile" Altiero Spinelli, il Premio Hemingway, il Premio Elsa Morante Cinema, il Premio Internazionale Sergio Amidei e il Fipa d’or a Biarritz.

  • mara_2010
    Mara Sartore

    Per 14 anni ha diretto Circuito Off, noto festival del cortometraggio, che ha ospitato negli anni importanti personalità del mondo del cinema con un occhio di riguardo per gli autori italiani a cui è sempre stato dedicato un premio speciale. Tra i nomi delle personalità che il festival ha ospitato menzioniamo cominciando dagli italiani: Paolo Sorrentino, Luigi Lo Cascio, Giuseppe Piccioni, Tinto Brass, per poi passare agli stranieri, Emir Kusturica, Spike Lee, Natalie Portman, Vincent Cassel, Gaspar Noe, Anna Mouglalis…

    Circuito Off ha celebrato la sua ultima edizione nel 2013 a Palazzo Grassi coronando la sua vocazione di festival che da sempre ha esplorato i limiti tra i generi spaziando tra video art, cortometraggio e performance.

    Oggi Mara Sartore è la direttrice di Lightbox società multinazionale con sede a Venezia, Basilea e Miami, continua a occuparsi di video ed è legata in particolare modo al mondo dell’Arte Contemporanea come editore e consulente di progetti.

    www.lightboxgroup.net

Concorso

Il concorso I LOVE GAI – Giovani Autori Italiani, nasce da un’iniziativa SIAE in collaborazione con Lightbox. Il concorso è dedicato ai giovani autori e registi italiani sotto i quarant’anni, ed è aperto a opere di qualunque formato e genere con una durata massima di 30′.

Il concorso ha come primo obiettivo quello di promuovere e dare visibilità ai giovani talenti, favorendone il contatto con i produttori e il pubblico.

Il concorso prevede una giuria formata da tre membri che saranno scelti tra personaggi noti del cinema internazionale: registi, attori, produttori, sceneggiatori, musicisti.

La prima edizione del concorso verrà lanciata durante la Mostra del Cinema di Venezia 2016.

La proiezione dei lavori selezionati per celebrare il lancio del concorso si terrà a settembre 2016.

Scarica il regolamento del concorso.

Opere selezionate per il concorso 2016

  • Giorni Marziani
    “Giorni Marziani”

    titolo: Giorni Marziani
    regista: Vito Palmieri
    anno: 2016
    durata: 15’
    colore/bn: Colore
    genere: Commedia
    produzione: KILDA FILM
    sceneggiatura: Sofia Assirelli
    musica: Daniele Furlati
    attori: Alessandra Pullica, Matilde Dall’Olio

    Teresa detta “Ti” questa volta l’ha combinata proprio grossa, e sua mamma la spedisce in esilio forzato dalla nonna per tutte le vacanze di Natale. Nel piattume della campagna invernale solo due cose la possono salvare: la presenza della cuginetta Alice e i marziani, che Ti fa arrivare attraverso le sue storie. Scopre così di essere in grado di trasformare il tempo: i secondi scanditi dalla pendola diventano giorni marziani, e il tempo della vita adulta un viaggio di esplorazione a ritroso.

    Vito Palmieri nasce a Bitonto (BA) il 1 Ottobre 1978 e si laurea nel 2004 in Filmologia al Dams di Bologna. Ottiene apprezzamento da critica e pubblico con Tana libera tutti (2006), finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, candidato nello stesso anno ai David di Donatello. Nel 2011 approda al documentario con Il Valzer dello Zecchino - Viaggio in Italia a tre tempi, vince il premio come miglior documentario all’Annecy Cinéma Italien, il premio speciale della giuria al Festival Internazionale Arcipelago, il primo premio al Molise Cinema Festival e una menzione speciale al Genova Film Festival. Nel 2012 Vito Palmieri dirige Anna bello sguardo, un cortometraggio realizzato con l’Università di Bologna che rende omaggio a Lucio Dalla. A novembre del 2012 dirige il corto Matilde, selezionato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino 2013 nella sezione Generation e vince il premio come miglior corto al TIFF (Toronto International Film Festival) sezione Kids. Primo premio al RIFF (Rome Indipendent Film Festival) e miglior corto al Festival del Cinema Europeo di Lecce. Nel 2016 esce il suo primo lungometraggio “See you in Texas” che vince il premio del pubblico al Biografilm Festival (sezione Biografilm Italia) e il Grand Prix della Giuria allo Shanghai International Film Festival.
  • Haircut
    “Haircut”

    titolo: Haircut
    regista: Virginia Mori
    anno: 2015
    durata: 8’8”
    colore/bn: Colore
    genere: Animazione d’autore
    produzione: 25Films/Withstand
    sceneggiatura: Virginia Mori
    musica: Andrea Martignoni

     
    Una classe vuota, uno strano dialogo di gesti fra due personaggi femminili.

    Virginia Mori è nata nel 1981, vive e lavora tra Pesaro e Milano. Ha studiato Animazione e Illustrazione presso l'istituto statale d'arte di Urbino, esperienza durante cui ha maturato il suo particolare e distintivo immaginario artistico. La tecniche che usa per i suoi lavori sono principalmente: matita, inchiostro e penna bic su carta. Nel 2008 vince il premio "SRG idee suisse" all'"Annecy call for project" del festival internazionale di animazione di Annecy (Francia), grazie al quale realizza il suo primo cortometraggio "il gioco del silenzio" premiato e selezionato nei festival internazionali ,inizia così la sua carriera come regista di corti di animazione d'autore e illustratore. Contemporaneamente lavora come freelance per diverse gallerie e clienti come Withstand (Milano) per cui ha realizzato le illustrazioni del video "Walt Grace's submarine test, january 1967"di John Mayer , per la regia di Virgilio Villoresi e il famoso libro animato " Vento"; BluGallery (Bologna), Fendi (Roma), Valentino (Milano), Galleria Disastro (Milano), 25Films(Parigi).
  • A short film by 		
Valerio Attanasio

Cinematographer  		
Vittorio Omodei Zorini

Costume designer   	
Andrea Cavalletto

Editor      			
Gianni Vezzosi

Producers 			
Francesca Ettorre 
Valerio Attanasio	

Cast: 

Antonio                        Dario Aita
Giulia 			 Nina Torresi 
Il padre di Antonio	 Francesco Acquaroli 
La madre di Antonio	 Anita Zagaria 
Il padre di Giulia         Lorenzo Gioielli 
La madre di Giulia 	 Gabriella Barbuti 
Don Alfio			 Stefano Fresi 
Consulente finanz.    Riccardo Camilli 
Il ragioniere	          Sergio Zecca 
Presidente ass. cult.  Maurizio Di Carmine 
L’avvocato 		 Saverio Raimondo 
Il cugino Mario 		 Luciano Pecoraro 


Produced by Thaleia 
(2015)
    “Finchè c’è vita c’è speranza”

    titolo: Finchè c’è vita c’è speranza
    regista: Valerio Attanasio
    anno: 2015
    durata: 20’
    colore/bn: Colore
    genere: Commedia
    produzione: THALEIA
    sceneggiatura: Valerio Attanasio
    musica: Antonio Vivaldi
    attori: Dario Aita, Nina Torresi, Stefano Fresi, Francesco Acquaroli

    Un ragazzo e una ragazza, non ancora trentenni, hanno la malaugurata idea di sposarsi…poveri ingenui: nemmeno sospettano di essersi appena cacciati in un mare di guai! A volte mettere su famiglia più essere un affare molto pericoloso.

    Valerio Attanasio, sceneggiatore italiano, nasce a Roma il 15/04/1978. Ha iniziato la sua carriera come assistente alla regia e ha poi curato i “backstage” di numerosi film (tra cui: “Le Conseguenze dell'Amore” e “L'amico di Famiglia” di Paolo Sorrentino). E' stato inoltre lettore di sceneggiature presso la casa di produzione cinematografica Fandango dal 2004 al 2008. Nel 2009 è stato selezionato per partecipare al Corso Rai per sceneggiatori. Nel 2011 ha scritto insieme a Gianni Di Gregorio la sceneggiatura di “Gianni e Le Donne”, presentato al Festival di Berlino nella sezione Berlinale Special e distribuito all'estero in più di 20 paesi, tra cui Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti. Il film ha ricevuto anche la nomination ai Nastri d'Argento come miglior commedia dell'anno. Nel 2013 ha scritto, insieme a Sydney Sibilia, la sceneggiatura di “Smetto Quando Voglio”: il film ha ottenuto 12 nomination ai David di Donatello, tra cui quelle per miglior film e miglior sceneggiatura, ed è stato nominato ai Nastri d'Argento come miglior commedia dell'anno. Attualmente sta scrivendo il suo primo film da regista per Wildside.
  • Io non sono grande
    “Io non sono grande”

    titolo: Io non sono grande
    regista: Naike Anna Silipo
    anno: 2015
    durata: 16’10”
    colore/bn: Colore
    genere: Drammatico
    produzione: SenzaFissaDimora Teatro
    sceneggiatura: Naike Anna Silipo
    musica: Musica originale The Album Leaf – Window
    attori: Gino Cesaria, Michele Spadavecchia, Nicolas Deunuccio, Giuseppe Paiano, Pierluigi Indellicati, Giampaolo Duma, Matteo Lisi, Jacopo Centonze

    “Io non sono grande” narra la giornata di un adolescente, Fabio. Solo quando è sulla sua moto o difronte al mare, Fabio riesce a sentirsi libero. Il viaggio, le strade infinite, gli orizzonti sognati sono in definitiva un viaggio verso il nulla, dove ciò che importa non è arrivare, ma andare, muoversi indefinitamente nella speranza di esorcizzare un’ansia e un male di vivere sempre crescenti. L’ineludibile bisogno di ribellarsi, il valore dell’amicizia, la ricerca dell’autenticità e di una difficilissima appartenenza ridipingono un universo giovanile segnato dal disagio e dalla violenza, quando si è alla ricerca disperata di uno spazio di libertà.

    Naike Anna Silipo si diploma come attrice presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. In Teatro lavora con Marco Baliani in “Decamerone”. "Vizi, virtù e passioni”, “Terra promessa! Briganti e Migranti”, “La Repubblica di un solo giorno” e “Piazza d’Italia”. Con Carlo Cecchi nel “Sogno di una notte di mezza estate”. Con Valentina Rosati in “Grand Hotel Schnitzler” da Girotondo di A.Schnitzler, “I Blues” da T.Williams e “Phaedra’s love” da S.Kane (vincitore del Premio Nazionale delle Arti). Con Paolo Giuranna ne “I sette contro Tebe” da Eschilo. Con Anna Marchesini in “Monologhi”. Con Mario Ferrero in “Una serata con Peppino” da P.Patroni Grif fi. Per il Cinema e la Tv la vediamo in “Viaggio Sola”, regia Maria Sole Tognazzi; “Il Giovane Montalbano2“, regia G.Tavarelli; “A un passo dal cielo3”, regia Monica Vullo; “Don Matteo10”, regia Daniela Borsese, “Che Dio ci aiuti”, regia Francesco Vicario, “Cesare Mori: il Prefetto di Ferro”, regia Gianni Lepre; “Delitti V”, regia Matteo Oleotto e “Walking to Paris” di Peter Greenaway di prossima uscita. Nel 2013 si accosta allo studio della regia cinematografica frequentando un corso di formazione come Tecnico Aiuto Regista e Segretaria di Edizione e nel 2014 gira “Immaginare T”, opera prima in concorso in numerosi festival nazionali e internazionali, che ottiene la Menzione Speciale al Festival Lavori in Corto di Torino e vince in ex-equo il festival Affetti Speciali di Latina. Nel 2015 gira “Io non sono grande”, suo secondo cortometraggio, che ottiene la Menzione Speciale per la fotografia al Festival Corti dei Fabbri di Trieste. Sempre nel 2015 gira il video-documentario “La Pescatora” in concorso al Salina Doc Fest 2016 e al Festival del Cinema Europeo di Lecce, nella sezione Cinema e Territorio.
  • Black Comedy
    “Black comedy”

    titolo: Black comedy
    regista: Luigi Pane
    anno: 2015
    durata: 14’
    colore/bn: BN
    genere: Commedia
    produzione: Luigi Pane
    sceneggiatura: Luigi Pane
    musica: Esecuzione al pianoforte (1952) di Maria Yudina del brano di Wagner/Liszt “Preludio e Fuga in La minore”
    attori: Fortunato Cerlino, Antonia Liskova, Paolo Perinelli, Beniamino Marcone, Cosimo Ricciolino, Bruno Petretti, Sara Andreoli

    Un volto allo specchio di un rude e navigato commediografo, fa da contraltare a quello bello e luminoso della sua giovane compagna. Insieme nella vita oltre che nella “black comedy” che si apprestano a mettere in scena, i due, attraverso gli occhi di un giovane giornalista, in un crescente gioco di scambi e metamorfosi verbali, infrangeranno il muro che separa la realtà dalla finzione.

    Luigi Pane è nato a Sorrento nel 1981 e si è laureato a Roma in Storia e Critica del Cinema all’Università di Tor Vergata con una tesi su Stanley Kubrick. Si divide da sempre tra le sue due grandi passioni, spesso conciliabili, del cinema e della scrittura. È stato assistente alla regia per il cinema e varie fiction televisive italiane e dialoghista per la soap di Rai 3 “Un posto al Sole”. Nel 2010 è stato selezionato da Rai Eri per un laboratorio di scrittura avanzato riservato a 12 candidati, e nel 2012 ha debuttato alla regia con un videoclip che ha avuto vasto seguito. Sempre nel 2012 ha vinto l’edizione del concorso Casa Sanremo Writers con il racconto “Respira” e nell’anno successivo ha pubblicato il suo primo romanzo “Ombre”, un noir che ha varcato l’oceano vincendo Il Premio Internazionale ProArte Letteratura consegnatogli a New York dal console italiano in USA Natalia Quintavalle. Nel 2015 ha girato “Black Comedy”, il suo primo cortometraggio, con Fortunato Cerlino ed Antonia Liskova. Vive a Roma ma quando possibile torna sempre a Sorrento, che considera un po' come la sua Itaca.
  • 113
    “113”

    titolo: 113
    regista: Luca Maria Piccolo
    anno: 2015
    durata: 13’52”
    colore/bn: Colore
    genere: Drama (Fiction-Documentario-Musical)
    produzione: Twin Studio
    sceneggiatura: Luca Maria Piccolo
    musica: Angelique San, Jeanpaul Nigi
    attori: Angelique San, Simon Cuz

    Angelique è una cantante. Nel suo locale, il 113, risuona il suo repertorio di vecchi entusiasmi e di speranze di un tempo. Segnata da tradimenti ed insuccessi, Angelique si rifugia in una personalissima realtà mischiata con il ricordo e con l’immaginazione, nella quale si realizzano desideri nascosti e si esorcizzano paure inconsce.

    Luca Maria Piccolo è nato a Barletta nel 1989 e si è formato tra Milano e Londra, dove successivamente ha lavorato come regista di fashion video e di pubblicità. Nel 2016 si è spostato a Roma per cominciare il suo percorso nel cinema. 113 è il suo cortometraggio di esordio. Luca Maria, #Self-taught e #Self-motivated, odia gli inglesismi e non sa usare gli hashtags in maniera appropriata.
  • Dear Susie
    “Dear Susie”

    titolo: Dear Susie
    regista: Leopoldo Caggiano
    anno: 2015
    durata: 3’46”
    colore/bn: Colore
    genere: Commedia
    produzione: Leopoldo Caggiano
    sceneggiatura: Leopoldo Caggiano
    musica: Pink Elephant
    attori: Leopoldo Caggiano, Gaia Rosa Mussi, Veronica Brevi, Lorenzo Guaita, Sara Ippolito

    Quando Leo incontra Susie, rimane senza fiato, amore a prima vista. Ma la sua timidezza lo sovrasta. Decide di reagire con una antiquata ma elegante soluzione: scrivere una lettera per presentarsi alla ragazza.

    Laureato in Graphic Design al Politecnico di Milano prima, e come Direttore della Fotografia poi, presso la Fondazione Milano, Leopoldo Caggiano ha scelto il Filmmaking come medium in cui crescere come storyteller e artista. La sua passione per la fotografia e per il cinema lo portano sin da subito a sperimentarsi nella produzione e regia dei suoi cortometraggi, mentre professionalmente inizia il suo lavoro in campo pubblicitario e documentaristico, lavorando su documentari come “Soy La Otra Cuba”, di Pierantonio Micciarelli, e in produzioni pubblicitarie per marchi quali Nespresso, Goggle, Ferrero, Mulino Bianco, Ferragamo, Rolling Stones, sino a diverantare un filmmaker indipendente e DP. Il suo lavoro come regista è fortemente legato al suo amore per la natura umana e alla costante ricerca delle evoluzioni dei comportamenti umani e della società, ispirato dalle commedie di Woody Allen e dal primo amore, il Neorealismo Italiano.
  • Tierra virgen
    “Tierra Virgen”

    titolo: Tierra Virgen
    regista: Giovanni Aloi
    anno: 2016
    durata: 14’
    colore/bn: Colore
    genere: Finzione
    produzione: 37th Degree Co. Ltd. con il supporto della Cineteca di Bologna e la partecipazione di Alce Nero/Cooperativa Sin Fronteras
    sceneggiatura: Nicolo’ Galbiati
    musica: Futuro
    attori: Jose’ Mariano Herrera Garces, Gloria Isabel Pintado Merino, Darwin Yangua Alvarado, Arnulfo Cortes Calle, Jesica Yesenia Neira Huacchillo, Edil Pintado Merino

    In un Perù soffocato dal narcotraffico, sempre più contadini decidono ogni giorno di sottrarsi al giogo della criminalità organizzata, riunendosi in cooperative e riconvertendo le proprie colture tra mille difficoltà. Tierra Virgen indaga la vita di una famiglia di agricoltori che ha appena intrapreso questo necessario percorso di legalità. Nesto, appena adolescente, dà una mano nel campo dei genitori anche se desidererebbe stare vicino ai suoi coetanei. Suo padre Eusebio, contadino all’antica, fiero ed instancabile, si è lasciato convincere dalla moglie Angelica ad entrare nella cooperativa locale, ma, appena celato da un muro di canne da zucchero, continua a coltivare coca.

    Giovanni Aloi, nasce a Milano il 22 Ottobre 1984, studia cinema e critica all'Università di Bologna e “Arts plastiques” all' Università Paris VIII. Lavora come autore al programma tv “Le Iene Show” nella stagione 2007/2008. In seguito realizza “La Promessa” documentario sulla vita di un giovane calciatore a cavallo tra gli anni sessanta e gli anni di piombo, distribuito da Promo Music, vincitore della “Mention d'Honneur” al festival “Sport Movies &TV”. Il suo secondo documentario “Lives” è una serie di ritratti di persone intimamente legati al mondo del cinema tra cui fgurano il premio Oscar Charlie Kaufman, il maestro Mario Monicelli e il Monthy Phyton Michael Palin. Nella prima metà del 2013 ha presentato alla Sheffield Doc/Fest il suo primo lungometraggio, “Pan Play Decadence”, attualmente distribuito dalla “Future Artists” in UK&Irlanda e vincitore del premio speciale del documentario al “Festival Mundial de Cine Extremo Vèracruz”. “A passo d'uomo”, suo primo cortometraggio di finzione, è stato selezionato per la cinquina dei David di Donatello 2014, ha ricevuto numerosi premi e menzioni in festival italiani ed è stato selezionato in più di cinquanta festival tra Europa e America.
  • La smorfia
    “La smorfia”

    titolo: La smorfia
    regista: Emanuele Palamara
    anno: 2015
    durata: 16′
    colore/bn: Colore
    genere: Drammatico
    produzione: Bro Company
    sceneggiatura: Pietro Albino Di Pasquale, Emanuele Palamara
    musica: Enrico Melozzi
    attori: Gianfelice Imparato, Marina Piscopo

    A causa di un ictus che ha storpiato il suo viso in una terribile smorfia, Carmine, vecchio cantante napoletano, rimane bloccato a vita su una sedia a rotelle. Il suo sogno, e obiettivo, sarà tornare ad ogni costo nel teatro dove è stato consacrato come il grande erede della canzone napoletana. L’’ostacolo più grande da superare, però, sarà sua sorella Nina.

    Emanuele Palamara nasce a Napoli il 20 agosto 1986. A diciannove anni si trasferisce a Roma dove frequenta il corso di cinema della facoltà di Lettere de’ La Sapienza. Fa esperienza nel campo cinematografico come aiuto di produzione per spot e cortometraggi. Dal 2009 lavora come assistente alla regia di oltre quindici film. Importanti le collaborazioni con Matteo Garrone, nel suo film Reality, con Stefano Sollima e Francesca Comencini in Gomorra – La Serie. Nel 2011 gira il suo primo cortometraggio dal titolo Papà, con protagonisti Remo Remotti e Luciano Scarpa. Il corto partecipa ad oltre settanta festival ottenendo molti premi e consensi su tutto il territorio nazionale. Nel 2014 torna alla regia con il suo secondo cortometraggio dal titolo La Smorfia. Dalla California alla Russia, il corto è selezionato in più di cinquanta festival internazionali e vince oltre quaranta premi. Ottiene anche la selezione ufficiale ai Nastri D’argento 2016 e viene acquistato, in Italia e all’estero, da TV come Mediaset, HBO Europe e Japan Tv. Nel gennaio 2016 Palamara gira il suo terzo cortometraggio dal titolo Uomo in mare. Con protagonista Marco D’Amore, il corto, la cui uscita è prevista per l’autunno 2016, racconta la dura storia di un testimone di giustizia.
  • Il potere dell'oro rosso
    “Il potere dell’oro rosso”

    titolo: Il potere dell’oro rosso
    regista: Davide Minnella
    anno: 2015
    durata: 20′
    colore/bn: Colore
    genere: Commedia
    produzione: Fondazione con il Sud
    sceneggiatura: Davide Minnella, Elena Giogli
    musica: Valerio Vigliar
    attori: Paolo Sassanelli

    Sotto il sole della Puglia, l’incontro-scontro tra un burbero contadino pugliese e un giovane bracciante africano, entrambi alle prese con la coltivazione dell’Oro Rosso.

    Regista, sceneggiatore e autore televisivo, Davide Minnella dopo essersi laureato in Relazioni Pubbliche presso lo Iulm di Milano ha frequentato la Scuola Fiction Mediatrade ed il Laboratorio Fandango di Regia e Produzione Cinematografica. Nel 2014 ha debuttato alla regia con il lungometraggio ‘Ci Vorrebbe un Miracolo’ con Elena Di Cioccio e Gianluca Sportelli, una commedia semiseria sui mali che affliggono il nostro mare. Il film ha vinto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Ha scritto e diretto numerose campagne pubblicitarie, programmi televisivi e cinque cortometraggi anche questi pluripremiati nei vari festival: “Bar”, “La Porta”, “Mai dove dovremmo essere” con Sergio Rubini e Nino D’Agata, “Come si Deve” con Piera Degli Esposti e Diane Fleri presentato in anteprima assoluta al 60° Festival di Berlino e Menzione Speciale per la Sceneggiatura ai Nastri D'Argento 2011 e “Il Potere dell’Oro Rosso” con Paolo Sassanelli, evento speciale al Festival del Cinema di Roma 2015.
  • Food for thought
    “Food for Thought”

    titolo: Food for Thought
    regista: Davide Gentile
    anno: 2016
    durata: 12’20”
    colore/bn: Colore
    genere: Film Noir, Drama, Thriller, Crime
    produzione: BANJO EYES FILMS, in collaborazione con DUDE/EVOLUTION PEOPLE/FLAXMEN FILMS
    sceneggiatura: Guen Murroni
    musica: Daniele Carmosino
    attori: Ed Barr Sim, Liz McMullen, Gigi Burgdorf, Joe Cushley, Marlon G Day, James Sobol Kelly, Mark Arnold

    In un’atmosfera di puro thrilling, un giusto mix tra un film di Tarantino e dei fratelli Cohen, il corto descrive in modo “letterale” gli effetti di una cattiva alimentazione: la morte. Non é un attacco al junk food per sé, ma vuole essere un monito: una dieta non salutare, unita all’assenza di attività fisica, produce nel mondo milioni di “morti silenziose” che non finiscono sulle prime pagine dei giornali, ma che seminano ugualmente dolore e sofferenza.

    Davide Gentile nasce a Milano il 12/12/85.Dopo la laurea alla Milano Film School, Davide decide di iniziare la sua avventura professionale in Mercurio Film, una delle case di produzione più prestigiose di Milano. Successivamente si trasferisce a New York City per poi stabilirsi a Londra dove inizia a lavorare su documentari e commercials di vario genere. BOLD, il suo primo cortometraggi, vince importanti premi internazionali. Il suo Bose “Music is My Language” vince il secondo premio al YDA nel 2015 Food for Thought è il suo secondo cortometraggio e questo giugno ha vinto il primo premio al YDA 2016.
  • Quello che non si vede
    “Quello che non si vede”

    titolo: Quello che non si vede
    regista: Dario Samuele Leone
    anno: 2016
    durata: 10’
    colore/bn: Colore
    genere: Drammatico
    produzione:Ouvert
    sceneggiatura: Chiara Nicola
    musica: CGI Snake
    attori: Azio Citi

    Un uomo si è chiuso all’interno di una macchinetta del caffè e fa i caffè al posto della macchina. È Elio, un nano di 57 anni che lotta per resistere contro una vita piena di enormi difficoltà.

    Dario Samuele Leone è nato a Bra il 13 luglio 1978. Ha diretto il cortometraggio “Adina e Dumitra”, vincitore del Premio Solinas 2010 e “Dreaming Apecar”, vincitore di 47 festival e selezionato nella Cinquina finalista dei Nastri d’Argento 2014. Oltre ai cortometraggi ha, tra gli altri, diretto i premiati documentari “Lacrima inchiostro – tracce di Cesare Pavese”, che ha come protagonista Fernanda Pivano, “Come in un film” e diversi documentari per Slow Food. “Quello che non si vede” selezionato nella Cinquina finalista dei Globi d’Oro.
  • A Lu Cielu Chianau
    “A lu cielu chianau”

    titolo: A lu cielu chianau
    regista: Daniele Greco, Mauro Maugeri
    anno: 2015
    durata: 12’
    colore/bn: Colore
    genere: Documentario
    produzione: Giulia Iannello per Ass. Cult. Scarti
    sceneggiatura: Daniele Greco & Mauro Maugeri

    Randazzo, un borgo medioevale alle pendici dell’Etna. Venticinque bambini, vestiti da angeli e santi, issati su un palo alto diciotto metri. Da centinaia di anni, una comunità intera li porta in processione ogni 15 agosto, festa dell’Assunzione di Maria.

     

     

    Daniele Greco è un videomaker e fotoreporter freelance. Classe 1980, si è dedicato a vari generi audiovisivi, sviluppando una speciale passione per il documentario, ma continuando a lavorare anche nella realizzazione di video aziendali e industriali e nel campo della formazione ai linguaggi cine-televisivi. Dopo gli studi universitari si è dedicato inizialmente al giornalismo e in seguito ha lavorato come filmmaker a due edizioni del programma tv "Tetris", andato in onda su La7. In ambito fotografico è impegnato da anni in una ricerca sul rapporto tra l'estetica metropolitana e gli individui che la vivono. Ha collaborato con diverse agenzie fotografiche, tra cui AGF, Emmeviphoto, Grazia Neri, Margophoto. Le sue foto sono apparse, tra gli altri, su l'Espresso, Panorama, Tempi, La Stampa, Il Sole 24 ore, La Repubblica, Oggi, Il Giornale, Libero, Metro. Dal 2005 è responsabile della comunicazione esterna del festival Magma - mostra di cinema breve.

    Mauro Maugeri, nato a Catania nel 1981, è autore di diversi documentari brevi di carattere sociale e antropologico con i quali ha partecipato a festival nazionali e internazionali. Nei suoi lavori si occupa di tutti gli aspetti produttivi, in particolare della scrittura, della regia e della fotografia. A partire dal 2005 è socio dell’Associazione Culturale Scarti, promotrice di Magma, di cui è stato Direttore Tecnico dal 2006 al 2010. Si occupa di formazione al cinema e alla comunicazione dirigendo laboratori di produzione audiovisiva e coordinando la realizzazione di documentari partecipati; negli anni ha collaborato con Rai, Mediaset, Sky, Fondazione Vodafone Italia, Eni-Snam, CSC, Fondazione con il Sud. È il responsabile delle attività culturali del Comitato Territoriale dell’Arci Catania e membro della Presidenza Nazionale di UCCA (Unione Circoli Cinematografici dell’Arci).
  • Non senza di me
    “Non senza di me”

    titolo: Non senza di me
    regista: Brando De Sica
    anno: 2015
    durata: 14’
    colore/bn:Colore
    genere: Commedia
    produzione:K48 e Zabum
    sceneggiatura: Brando De Sica
    musica: Diego Buongiorno
    attori: Max Tortora, Michael Schermi

    Un padre estremamente possessivo impone al figlio una vita priva di indipendenza.

    Brando De Sica, Classe 1983. Nato e cresciuto a Roma, nipote di Vittorio e figlio di Christian, dopo una breve esperienza come attore decide di dedicarsi completamente alla sua più grande passione, la regia. Si trasferisce a Los Angeles dove si laurea alla USC - University of Southern California, School of Cinematic Arts. Torna in Italia dove inizia a farsi le ossa in pubblicità dirigendo diversi spot per il Ministero dei Trasporti e della Salute, tra i protagonisti Gigi Proietti e Renato Pozzetto, per la comunità di Sant’ Egidio e 8x1000. Lavora come aiuto regia di Pupi Avati nel film “Una sconfinata Giovinezza”. Nel 2008 firma la sua prima regia con “Parlami di me”, un docufilm entrato nella selezione officiale del Film Festival di Roma. Nel 2012 dirige e produce “La Donna Giusta”, presentato al Festival di Taormina. Nel 2013 collabora alla sceneggiatura, del “Racconto Dei Racconti” di Matteo Garrone. Nello stesso anno dirige, scrive e produce il corto “Freihet” per il progetto musicale “The Bush” di Diego Buongiorno (Premio PIVI per la miglior regia) e “Ora o Mai”, cortometraggio con Tea Falco per la Saatchi & Saatchi di Londra. Nel 2014 si affaccia al mondo del fashionvideo con “L’Errore”, cortometraggio in seguito acquistato da Rai Cinema e presentato al festival di Cannes 2015. Il corto vince il Nastro D’argento per la regia, ottiene una nomination ai David di Donatello e il premio come Best Advertising al festival di Diane Pernet ASVOFF, a Shaded View on Fashion Film. Sempre nel 2014 gira “Non Senza di Me” per il progetto CORTOLOGY prodotto dalla K-48, H 57 e dalla Fondazione Cineteca Italiana. Nello stesso anno dirige la campagna Antony Morato, uno spot per il brand d’accessori Parfois e lavora come aiuto regista di Matteo Garrone per lo spot Renault Costume-National. Nel 2015 firma la regia dello spot Persol, protagonista Wim Wenders, presentato al Festival del Cinema di Venezia.
  • Svanire
    “Svanire”

    titolo: Svanire
    regista: Angelo Cretella
    anno: 2015
    durata: 20′
    colore/bn: Colore
    genere: Drammatico
    produzione: Blow Up Film
    sceneggiatura: Giusi Marchetta, Angelo Cretella, Nicola Pellino
    musica: Paky Di Maio
    attori: Alessandro Federico

    Un viaggio perturbante nella “Terra dei Fuochi”.

    Angelo Cretella, ottobre 1979, laureato in Filosofia, vive a Succivo, in provincia di Caserta,dove nel 2008 fonda la Blow Up Film con la quale produce “DisAbili” quest'ultimo vincitore, tra agli altri, del premio Amnesty International al 40° Festival Internazionale di Giffoni. Nell'aprile 2011 dirige Leo Gullotta nel film breve “Corti” tratto dal libro vincitore del premio Calvino 2007 “Dai un bacio a chi vuoi tu” di Giusi Marchetta. Il film breve è nei venti titoli dei migliori corti selezionati ai Nastri d'argento e vince, tra gli altri, il Gryphone Award al 42° Festival Internazionale di Giffoni nella categoria Generator +18. Nel corto successivo, “Emilio”, di cui è anche co-sceneggiatore, dirige Nandu Popu il leader storico del gruppo musicale salentino Soud Sound Sistem. Con Emilio, oltre a vincere numerosi premi e ad essere nella cinquina finalista dei Nastri d'Argento. ha la fortuna di conosce il D.O.P. Luca Bigazzi che apprezza molto il film e adotta il progetto "Svanire", film breve sulla famigerata "Terra dei fuochi”.
  • Agosto
    “Agosto”

    titolo: Agosto
    regista: Adriano Valerio, Eva Jospin
    anno: 2015
    durata: 15’
    colore/bn: Colore
    genere: Finzione
    produzione: La Bête in associazione con Monfilmfest
    sceneggiatura: Adriano Valerio, Eva Jospin
    musica: Enrico Ascoli
    attori: Ada Thoretton, Oscar Thoretton

    Un bimbo, una bimba e il vagabondare sospeso tra gli indizi dell’estate. Agosto è un’atmosfera, è il caldo che dilata il tempo e lascia esplodere i luoghi negli occhi dei due piccoli protagonisti che spesso improvvisano.

    Adriano Valerio, dopo essere passato dallo studiare Legge a Milano al dedicarsi al cinema, sulle orme del maestro Marco Bellocchio, Adriano si trasferisce a Parigi per studiare regia alla EICAR. I suoi film sono stati selezionati e premiati in oltre cento festival in tutto il mondo, incluso quello di Cannes dove ha ottenuto una Menzione Speciale nella Selezione Ufficiale con 37.4 S (premiato anche ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento 2014). Banat, il suo primo lungometraggio, è stato selezionato per la Settimana della Critica al Festival del Cinema di Venezia del 2015.

    Eva Jospin nasce a Parigi nel 1975. Ha terminato gli studi di Architettura e Arte presso l'École Nationale Supérieure des Beaux Art de Paris nel 2002. Lavora con diversi media: spazia dalla pittura al disegno, alla scultura. Ad esempio, al momento sta portando avanti un progetto che consiste nel creare monumentali bassorilievi di foreste con del cartone. Ha esposto più volte, riscuotendo successo, in Francia (Palais de Tokyo, Manufacture des Gobelins, Fondation EDF, Musée de la Chasse et de la Nature, Domaine de Chaumont, La Friche à Marseille) e non solo (Rome, Naples, Venise, Milan, Bologne, Dubai).
  • A VUOTO
    “A vuoto”

    titolo: A vuoto
    regista: Adriano Giotti
    anno: 2015
    durata: 14’59”
    colore/bn: colore
    genere: Drammatico
    produzione: Lumen films
    sceneggiatura: Adriano Giotti
    musica: Teho Teardo
    attori: Francesco Maccarinelli, Mily Cultrera Di Montesano

    Fulvio ha deciso di fare esplodere la pompa di benzina dove lavora come regalo per Gloria, la sua ex. È convinto che la vista di questo spettacolo straordinario possa riuscire a riavvicinarli.

    Adriano Giotti classe 1984, si forma alla Scuola Holden di Torino, dove scrive il suo primo lungometraggio "Playground" seguito personalmente da Alessandro Baricco. Nel 2011 viene selezionato come promettente giovane sceneggiatore al New Cinema Network Lab della Fondazione Cinema Roma e riceve la menzione speciale per la sceneggiatura del corto A Vuoto. Nel 2012 realizza in sole 48 ore il corto Abbiamo tutta la notte con cui vince il 48 ore di Roma e rappresenta l'Italia al 48 Hour Film Festival di Los Angeles. Nel 2014 gira Piume, prodotto da Diero e finanziato dall'Apulia Film Commission, che vince il premio Amnesty International al Giffoni Film Festival 2014 e viene selezionato ad oltre 60 festival tra Italia e Europa, tra cui alla Biennale di Venezia sezione I LOVE GAI - Giovani Autori Italiani. Il suo corto A Vuoto, prodotto da Lumen Films e finanziato dalla Toscana Film Commission, viene acquistato da Mediaset ed è in cinquina ai Globi d'Oro 2015. Nel 2016 escono i suoi ultimi due cortometraggi, Esseri di stelle prodotto da Rai Cinema e Diero, e Mostri prodotto da Lumen Films con il fondo Imaie. E gira il suo primo lungometraggio Sex Cowboys prodotto dalla Inthelfilm di Marco Puccioni e Giampietro preziosa, attualmente in post-produzione.
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